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ELDAT RISPONDE

Fattura emessa nel 2018 e passaggio al regime forfetario nel 2019

Un geometra “passa” al regime forfetario dal 2019, avendo percepito nel 2018 compensi per € 58.000 e non avendo altre ipotesi di incompatibilità. In data 20.12.2018 ha emesso ad Alfa srl una parcella per prestazioni per € 5.000 + IVA (€ 1.144) con indicazione della ritenuta alla fonte (€ 1.000) per un importo netto da corrispondere pari a € 5.144. Tale somma non è stata incassata entro il 31.12.2018. Quale comportamento deve tenere il professionista in relazione a tale parcella a seguito del passaggio al regime forfetario?

La fattispecie prospettata, che risulta frequente considerato l’innalzamento del limite dei compensi a seguito delle modifiche alla disciplina del regime forfetario, va esaminata distinguendo il comportamento ai fini IVA e ai fini della ritenuta alla fonte. Ai fini IVA il momento impositivo si verifica alla data di emissione della parcella e pertanto la parcella non va modificata, ancorché incassata nel 2019. L’IVA risulta esigibile per il professionista / detraibile per il committente nel 2018. Ai fini della ritenuta alla fonte invece, considerato che in base all’art. 1, comma 67, Finanziaria 2015 i contribuenti forfetari non subiscono la ritenuta d’acconto, l’importo da incassare da parte del professionista non va decurtato della ritenuta e pertanto risulta pari a € 6.144. Per consentire al committente di non operare la ritenuta, è necessario che l’ingegnere comunichi al proprio cliente, prima del pagamento, l’adozione dall’1.1.2019 del regime forfetario e che pertanto la ritenuta non deve essere operata.

Fattura differita ed attenuazione regime sanzionatorio

La possibilità di emettere fattura entro la liquidazione IVA del periodo è prevista anche nel caso di una fattura differita o solo nel caso di fattura immediata?

La previsione normativa contenuta nell’art. 10, DL n. 119/2018 relativamente all’attenuazione delle sanzioni (in particolare, non sanzionabilità dell’emissione della fattura elettronica entro il termine della liquidazione IVA periodica), non fa riferimento ad uno specifico tipo di fattura. Pertanto la stessa trova applicazione sia per fatture immediate che per quelle differite.

Fatturazione elettronica e registrazione Codice destinatario

 È possibile abbinare più Codici destinatario allo stesso contribuente?

La risposta è negativa. Per ogni contribuente, ossia in abbinamento a ciascuna partita IVA, è possibile registrare presso l’Agenzia delle Entrate un solo “indirizzo telematico” (Codice destinatario / indirizzo PEC)

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