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ELDAT RISPONDE

CONTRIBUENTE EX MINIMO E ADOZIONE FORFETTARIO NEL 2020

Per un contribuente in regime dei minimi il 2019 rappresenta l’ultimo anno di adozione di tale regime agevolato (in tale anno compie infatti 35 anni). Dal 2020 può applicare il regime forfetario prevedendo di conseguire un ammontare di compensi superiore a € 30.000 ma non a € 65.000 (limite previsto per l’adozione del regime forfetario)? Inoltre per il superamento del limite di € 30.000 sono applicabili delle specifiche sanzioni?

 

Il regime forfetario può essere applicato nel 2020 anche dai contribuenti già in attività che per il 2019 hanno conseguito un ammontare di compensi non superiore a € 65.000 e sempreché non si verifichi una delle cause di esclusione di cui all’art. 1, comma 57, Finanziaria 2015. Pertanto il contribuente in esame potrà applicare nel 2020 il regime forfetario, considerato che le cause di esclusione previste per il regime forfetario sono simili a quelle stabilite per il regime dei minimi e
dunque si presuppongono rispettate.
Il conseguimento nel 2019 di un ammontare di compensi (incassati) superiore a € 30.000 ma non a € 45.000 non è sanzionato, ma comporta la decadenza dal regime dei minimi dall’anno successivo (peraltro, nel caso di specie la fuoriuscita dal regime si verifica comunque per il raggiungimento del limite di età). Il superamento del limite di € 45.000 comporta la decadenza dal regime dei minimi già dal 2019.
Tuttavia si dovrebbe ritenere che per il 2019 il contribuente possa comunque applicare il regime forfetario, ancorché l’art. 1, comma 111, Finanziaria 2008 preveda che la cessazione a causa del superamento del limite dei compensi di oltre il 50% comporta l’applicazione del regime ordinario per i successivi 3 anni.

DETRAZIONE IRPEF LOCAZIONE A CANONE CONCORDATO

Un soggetto ha in essere un contratto di locazione dell’appartamento nel quale risiede a canone concordato. Per poter usufruire della specifica detrazione IRPEF è necessario possedere l’attestazione di conformità del contratto all’accordo locale?

 

Per i contratti a canone concordato “non assistiti”, ai fini del riconoscimento delle agevolazioni fiscali, è necessario, come prescritto dal DM 16.1.2017, che almeno un’organizzazione firmataria dell’accordo territoriale attesti la conformità del contratto, stipulato autonomamente tra le parti, rispetto a quanto previsto dall’accordo territoriale di riferimento. L’obbligo di disporre dell’attestazione in esame, così come specificato dall’Agenzia delle Entrate nella Risoluzione 20.4.2018, n. 31/E, non è necessaria per i contratti stipulati prima dell’entrata in vigore del citato Decreto (ossia, prima del 15.3.2017) ovvero anche successivamente, laddove non risultino stipulati accordi territoriali che abbiano recepito le previsioni del citato Decreto

CONTRIBUENTE FORFETTARIO E DEDUCIBILITA' RISCATTO LAUREA

Un professionista in regime forfetario dal 2016 intende riscattare il periodo di laurea. La somma richiesta verrà pagata a rate. È possibile dedurre tali contributi nel quadro LM sommandoli al contributo soggettivo pagato nell’anno.

 

Ai sensi dell’art. 1, comma 64, Legge n. 190/2014, dal reddito forfetario sono deducibili i contributi previdenziali versati in ottemperanza a disposizioni di legge (“obbligatori”). Pertanto, i contribuenti che adottano il regime forfetario possono includere, quali “componenti negativi” di reddito, quanto pagato a titolo di contributi previdenziali obbligatori. A tal fine nel quadro LM del mod. REDDITI è previsto uno specifico rigo nel quale indicare le predette somme (rigo LM7). Nel caso di specie, il versamento dei contributi per il riscatto degli anni di laurea è effettuato su base volontaria (non sono “obbligatori”). Di conseguenza, non possono essere dedotti.

BONUS MOBILI E COMUNICAZIONE ENEA

Nel 2018 sono state sostenute spese di ristrutturazione di un immobile abitativo entro il limite previsto di € 96.000. A fine dicembre, per lo stesso immobile, sono stati acquistati alcuni elettrodomestici per un importo totale di circa € 3.000. Per tale ulteriore spesa deve (doveva) essere inviata all’ENEA l’apposita comunicazione?

 

Considerato che nel corso del 2018 sono stati eseguiti lavori di ristrutturazione, il contribuente può usufruire del c.d. “bonus mobili e grandi elettrodomestici” consistente nella detrazione IRPEF pari al 50% delle spese (massimo € 10.000) relative all’acquisto di grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore a A+ (A per i forni) da destinare all’arredo dell’immobile ristrutturato. Come previsto dall’art. 1, comma 3, Finanziaria 2018, in caso di fruizione della citata detrazione per l’acquisto dei predetti elettrodomestici, a decorrere dal 2018 è richiesto l’invio telematico all’ENEA delle informazioni relative agli stessi (“nuova” comunicazione ENEA). Considerata la data di messa a disposizione del relativo portale sul sito Internet dell’ENEA, per le spese 2018 tale comunicazione doveva essere trasmessa entro l’1.4.2019. Va tuttavia evidenziato che, come precisato dall’Agenzia delle Entrate nella Risoluzione 18.4.2019, n. 46/E e successivamente ribadito nella Circolare 31.5.2019, n. 13/E, “la mancata o tardiva trasmissione delle informazioni non comporta la perdita del diritto alla detrazione”.

INDENNITA' MATERNITA' E CONTRIBUENTE FORFTTARIO

Una professionista in regime forfetario ha ricevuto nel 2018 dalla Gestione separata INPS l’indennità di maternità sulla quale l’Istituto ha effettuato la ritenuta d’acconto del 20%. Tale somma costituisce provento tassabile? È possibile recuperare la ritenuta subìta o si rende necessario presentare istanza di rimborso?

 

Come disposto dall’art. 6, comma 2, TUIR “i proventi conseguiti in sostituzione di redditi, anche per effetto di cessione dei relativi crediti, e le indennità conseguite, anche in forma assicurativa, a titolo di risarcimento di danni consistenti nella perdita di redditi, esclusi quelli dipendenti da invalidità permanente o da morte, costituiscono redditi della stessa categoria di quelli sostituiti o perduti”. Alla luce di quanto sopra, l’indennità di maternità percepita nel 2018 da una professionista in regime forfetario va assoggettata alla medesima tassazione a cui sarebbe assoggettato il reddito che sostituisce (imposta sostitutiva 15% - 5% in caso di start up) e pertanto va indicata a rigo LM22 del mod. REDDITI 2019 PF. Ancorché i ricavi / compensi dei contribuenti forfetari non siano soggetti a ritenuta alla fonte è possibile che la stessa sia stata comunque operata da parte del sostituto d’imposta (come nel caso di specie, dall’INPS). In tal caso, la ritenuta può essere scomputata dall’imposta sostitutiva, a condizione che: − non sia già stata rimborsata dal sostituto d’imposta; − non sia stato chiesto il rimborso all’Agenzia delle Entrate. L’ammontare della ritenuta subita, come precisato nelle istruzioni del mod. REDDITI 2019 PF, va indicato a rigo RS40 e riportato, ai fini dello scomputo, a rigo LM41 e/o rigo RN33, campo 4

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